Tradizioni per la notte di San Giovanni

La notte di San Giovanni è legata all’evento astronomico del solstizio d’estate, che avviene il 21 di giugno. Si festeggia tra il 23 e il 24 giugno, nello stesso giorno in cui la Chiesa ha collocato la nascita di San Giovanni Battista. Una festa cristiana che affonda le sue radici in una festa pagana, nata per festeggiare il sole nel periodo di massimo splendore.

Sono diversi i riti propiziatori e purificatori che si svolgono in tutto il mondo. Uno dei più famosi è l’accensione di enormi falò, i cosiddetti falò di San Giovanni.

Ma oltre ai falò ci sono anche tanti altri riti che si svolgono durante questa notte, fra questi la preparazione dell’acqua di San Giovanni e del liquore nocino.

Acqua di San Giovanni

Per tradizione, le erbe e i fiori dovrebbero essere raccolti da mani di donna, a digiuno, al tramonto del 23, in numero dispari. Vanno bene le erbe e i fiori spontanei presenti nel proprio territorio. L’acqua dovrebbe essere di fonte e il recipiente non di plastica.

La bacinella con l’acqua e le erbe aromatiche e i fiori viene lasciata sui davanzali o all’aperto la sera del 23 giugno per catturare la rugiada.

Il mattino dopo verrà usata per lavarsi viso, occhi e corpo. Secondo la tradizione, la rugiada conferisce poteri straordinari all’acqua, che proteggerà da malattie, disgrazie e invidia, porterà positività, fertilità, prosperità, e allontanerà dal maligno e dal malocchio.
Se dovesse avanzare dell’acqua dopo il lavaggio, questa non si conserva, ma dev’essere regalata.

Qui di seguito alcuni dei fiori, foglie ed erbe per l’acqua di San Giovanni, che si trovano durante il percorso di venerdì 23 giugno 2023 tra Vicchio, la Borra e Roncione:

Ricetta del nocino

Secondo la tradizione, le noci per la preparazione del nocino, devono essere raccolte nella notte di San Giovanni da una donna che dovrà salire a piedi scalzi sull’albero e staccare a mano le noci migliori senza intaccarne la buccia e, soprattutto, senza utilizzare arnesi di metallo che possono farle ossidare. Le noci devono essere sempre in numero dispari e devono essere verdi e tenerissime.
Poi, dopo la raccolta, le noci devono essere lasciate alla rugiada notturna per tutta la notte prima di passare alla realizzazione del nocino.

Ingredienti per 500 ml di alcool: 
-13 noci verdi con mallo tenero raccolte tra il 23/24 giugno (sempre numero dispari)
-500 ml di alcool 95°C per uso alimentare
-2 chiodi di garofano
-3 scorzette medie di limone biologico
-1 seme di anice se gradito
-1 cucchiaino scarso di caffè il polvere, se gradito
-mezza stecca di cannella
-250 ml di acqua 
-250 g di zucchero semolato 
-un barattolo di vetro con chiusura ermetica SENZA guarnizione di plastica 

Procedimento:
Lavare le noci accuratamente sotto acqua corrente e tamponarle con un canovaccio. 
Tagliare le noci in 4 partii e trasferirle man mano in un barattolo di vetro con apertura grande.
Versare nel barattolo di vetro con le noci l’alcool e unire la scorza di limone, la stecca di cannella, i chiodi di garofano, l’anice stellato e il cucchiaino di caffè in polvere se gradito (sono gli aromi che serviranno ad aromatizzare il liquore nocino e si possono personalizzare seguendo i propri gusti). Mescolare il tutto e chiudere ermeticamente. 
Far macerare per almeno 40/45 giorni sistemando il barattolo in una posizione soleggiata. Una volta al giorno agitare il barattolo.
L’alcool diventerà molto scuro.
Trascorsi i 45 giorni, preparare lo sciroppo: in una casseruola versare l’acqua, aggiungere lo zucchero e, a fiamma bassa, far sciogliere lo zucchero mescolando in continuazione. Portare a bollore, spegnere la fiamma e far raffreddare completamente lo sciroppo ottenuto. 
Filtrare con un colino a maglia strettissima l’alcool. E’ consigliabile ripetere l’operazione altre due volte, oppure utilizzare un telo bianco di cotone per meglio filtrare.
Unire lo sciroppo all’alcool filtrato e mescolare delicatamente per ben amalgamare. 
Imbottigliate il liquore nocino e tappare le bottiglie. Conservare in un luogo fresco e al riparo dalla luce per circa 4 mesi.
Il nocino fatto in casa sarà pronto a Natale. Può invecchiare anche per 1 anno.
Va servito a temperatura ambiente oppure freddo. Ottimo digestivo dal sapore intenso e con una consistenza leggermente cremosa. 

PASSEGGIATA DEL 23 GIUGNO 2023: TUTTE LE INFORMAZIONI