16 agosto 2025
Il 16 agosto, per la festa di San Rocco, come ogni anno viene celebrata la S.Messa nell’ oratorio.
Pulizie, taglio erba, trasporto sedie, fiori, i preparativi sono tutti stati fatti per la celebrazione delle ore 17:00.



Da “I figli degli ultimi – Crespina nella storia” di Piero Arrighi, classe 1921:
FESTA A SAN ROCCO
Ogni anno, il 16 agosto, ricorre la festa di San Rocco a cui è dedicato l’omonimo oratorio costruito nell’anno 1632 come ringraziamento al Santo per lo scampato pericolo da un’epidemia di peste che aveva raggiunto molti paesi vicini.
Dopo la funzione religiosa svoltasi per l’occasione, l’attrazione principale era l’albero della cuccagna consistente in un lungo palo piantato a terra a cui erano fissate e ben tese quattro funi orientate ai quattro venti. Sulla cima del palo era fissato orizzontalmente un cerchio con appesi i premi.
I concorrenti, che partivano da circa cento metri di distanza con le gambe entro un sacco, a salti dovevano raggiungere il palo e arrampicarsi sulle funi.
Fra i concorrenti non mancava mai l’allora giovane Marrigo (Manrico Vannozzi) che risiedeva con la famiglia nella borgata. Marrigo era considerato un fuoriclasse per questa gara. Per quanto piccolo di statura, arrivava alla base dell’albero quasi sempre per primo e, naturalmente, tutti gli incitamenti della piccola folla erano per lui. Giunto alla base, per l’arrampicata non sceglieva mai le funi, ma il palo, e come un gatto si arrampicava giungendo quasi sempre per primo sul vertice da dove cominciava a staccare e gettare giù quanti più oggetti appesi riusciva a ghermire.
Alla festa erano sempre presenti la Ciocia (Palmira Falchi) col suo banchetto pieno di cocomeri e Bistino con la moglie Celide a vendere il gelato.

