A Crespina
Opere di Charlotte Royle in due spazi dedicati:
- la Chiesa vecchia di San Michele – pittura e scultura
- l’ Oratorio di San Rocco – un’esperienza personale soggettiva attraverso i sensi; musica di Benson Taylor
IN QUESTA PAGINA:
IL RACCONTO FOTOGRAFICO
PREPARATIVI PER LA MOSTRA










L’ANTEPRIMA DI DOMENICA 14 SETTEMBRE




IL VERNISSAGE DI SABATO 20 SETTEMBRE




















21 SETTEMBRE – SIMPATICA VISITA ALLA MOSTRA SU ROMBANTE MEZZO A TRE RUOTE


27-28-29 SETTEMBRE









LA SOSTA ALL’ORATORIO DI SAN ROCCO DELLA “SPASSEGGIATA SULLE TRACCE DELL’ODEPORICO”
GLI INVITI AL VERNISSAGE E AL FINISSAGE


4 E 5 OTTOBRE












IL 7 OTTOBRE
Le porte della mostra “Ogni Foglia Un Suono” chiudono il 7 ottobre.
Questa data di chiusura vuole essere un omaggio dell’artista nel giorno della ricorrenza della Madonna del Rosario, a cui è intitolata la cappella del Vecchio San Michele dove la mostra è allestita.
Il brindisi di Charlotte Royal e Rachel Inman nel momento della chiusura della mostra.



IL PROGETTO
OGNI FOGLIA UN SUONO – INGRESSO GRATUITO
Aperture dal 14 settembre al 7 ottobre 2025
ogni sabato e domenica + lunedì 29 settembre
10.00-12.00 e 16.00-18.00
e su appuntamento: odeporicaets@gmail.com
A Crespina
Oratorio di San Rocco, via San Rocco 4
Chiesa vecchia di San Michele, via Silvestro Lega 1
SABATO 20 SETTEMBRE

VERNISSAGE
Chiesa del vecchio San Michele 16:00-18:00
SABATO 4 OTTOBRE

AMACI – XXI GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
Chiese del vecchio San Michele e San Rocco
10:00-12:00 e 16:00-19:00

FINISSAGE
INVITO
Chiesa del vecchio San Michele
16:00-19:00
MARTEDÌ 7 OTTOBRE

RICORRENZA DELLA MADONNA DEL ROSARIO
Chiesa vecchia di San Michele
16:00-18:00
Le porte della mostra “Ogni Foglia Un Suono” stanno chiudendo. L’ultimo giorno è martedì 7 ottobre, 16:00 – 18:00.
Questa data di chiusura vuole essere un omaggio dell’artista al giorno della ricorrenza della Madonna del Rosario, a cui è intitolata la cappella del Vecchio San Michele dove la mostra è allestita.
Ogni Foglia un Suono
Charlotte Royle è un’artista britannica che vive e lavora a Lorenzana. Nei boschi circostanti ha creato un piccolo giardino scolpito, da cui raccoglie materiali naturali: foglie, frutti, cortecce e terra, che elabora e trasforma meticolosamente in oggetti e dipinti nel suo studio.
Ogni Foglia un Suono è una collaborazione con l’Associazione Odeporica e porta il lavoro di Royle fuori dallo studio, in due luoghi unici a Crespina: l’Oratorio di San Rocco e la Chiesa del vecchio San Michele. La piccola chiesa di San Rocco offrirà un’esperienza intima e multisensoriale, inclusa musica originale composta da Benson Taylor, mentre nella Cappella della Madonna del Rosario a San Michele saranno esposti i dipinti realizzati in dialogo con gli spazi interni ed esterni, caratteristici dell’antica chiesa.
Ogni Foglia un Suono è la risposta curata dell’artista alla natura circostante e all’architettura e decorazione peculiari di questi due luoghi sacri e nascosti, che a loro volta custodiscono parte della storia e delle tradizioni di un piccolo borgo immerso nelle colline pisane.
Each Leaf a Sound
Charlotte Royle is a British artist living and working in Lorenzana. In the woods nearby she has created a small, sculpted garden where she collects natural materials; leaves, fruits, bark and earth, which she processes and lovingly transforms into objects and paintings in her studio.
Each Leaf a Sound is a collaboration with the Associazione Odeporica and takes Royle’s work out of the studio and into two unique locations in Crespina – L’Oratorio di San Rocco and the Chiesa del vecchio San Michele. The tiny church of San Rocco will offer an intimate, multi-sensory experience including original music composed by Benson Taylor, while the Cappella della Madonna del Rosario in San Michele will exhibit paintings made in dialogue with the distinctive interior and exterior of the ancient church.
Each Leaf a Sound is the artist’s carefully curated response to the surrounding nature and the distinctive architecture and decoration of these two hidden sacred spaces which themselves embody a part of the history and the customs of a small village tucked away in the Pisan hills.
CHIESA VECCHIA DI SAN MICHELE
Pittura, Scultura e Oggetti Ritrovati
La Chiesa Vecchia di San Michele ha un passato lungo e complesso, fatto di ampliamenti, affreschi, crolli e restauri. Oggi l’unica parte del complesso restaurata e occasionalmente aperta al pubblico è la Cappella centrale della Madonna del Rosario. È uno spazio ampio e suggestivo che accoglie il visitatore attraverso un grande portone di legno a due ante, conducendolo in un interno affrescato meravigliosamente, con un magnifico altare circondato da colonne e balaustre dipinte a trompe l’oeil da Ranieri Tempesti alla fine del ’700. Questo spazio sacro, con la sua decorazione eccezionale, offre una cornice unica per ospitare opere d’arte.
Charlotte Royle ha realizzato due grandi dipinti che si collocano nei larghi archi vuoti su entrambi i lati della cappella. A sinistra, entrando, si trova il grande dipinto Canopy, ispirato alle linee intrecciate dei rami contorti che crescono negli alberi del giardino dell’artista. Royle registra le loro forme intrecciate e il gioco di luci e ombre che muta con le ore del giorno e con le stagioni. Linee e colori si fondono e si muovono verso l’alto, suggerendo scorci di cielo e una chioma di foglie che filtrano la luce del sole. Alcune delle linee più scure del dipinto provengono dal carboncino ottenuto da rami e rametti caduti dai tigli e dai platani che crescono fuori dalla chiesa. Altri colori sono stati creati con argilla e terra raccolte a Crespina, e con cenere ricavata dalle foglie cadute intorno alla Nuova Chiesa di San Michele. Questo processo permette all’artista di incorporare la terra e la natura dell’ambiente locale nella sua pittura.
Il dipinto più piccolo, a destra, guarda invece al paesaggio, verso orizzonti morbidi: campi di grano appena arati, tenui colori della terra, ombre di alberi e macchie dorate.
Lo splendido altare di San Michele offre un contesto perfetto per tre dischi modellati da Royle, ciascuno realizzato con fibre vegetali diverse. Essi si collocano in silenzio nell’architettura, e la loro presenza attira l’attenzione sulle linee eleganti e sulle curve delle decorazioni scolpite e dipinte che li accolgono. La loro disposizione accurata mette in risalto il sorprendente dialogo tra bidimensionalità e tridimensionalità, tra spazi costruiti e dipinti, tra colonne affrescate e superfici orizzontali in muratura.
Procedendo verso l’altare si trova un lungo basamento che ospita una collezione di oggetti, sia realizzati che trovati: zolle di terra che trattengono ancora spighe di paglia dopo il raccolto, rami contorti che richiamano le linee intrecciate dei dipinti, e alcuni oggetti più piccoli realizzati anch’essi in carta di fibre vegetali.
ORATORIO DI SAN ROCCO
Un’esperienza individuale e immersiva attraverso i sensi.
Il piccolo e raffinato Oratorio di San Rocco fu costruito nel 1632 come offerta di ringraziamento a Dio per aver protetto la popolazione locale dalla peste, e proprio questa idea di “offerta” è stata il punto di partenza per l’esperienza multisensoriale creata da tre artisti, ciascuno operante in una diversa disciplina. Insieme hanno risposto a questo luogo sacro dando vita a uno spazio contemplativo che unisce vista, suono e olfatto. I diversi elementi – visivi, musicali e olfattivi – portano immagini, suoni e sensazioni che si intrecciano con i frammenti di colore e gli affreschi già presenti nella cappella, recentemente restaurati e sui quali sono visibili i danneggiamenti subiti nel 1800, creando un incontro pacifico e al tempo stesso stimolante con la storia locale e la cultura contemporanea.
Charlotte Royle ha realizzato un’opera centrale da collocare dietro l’altare di San Rocco. Consapevole che entrando in una chiesa lo sguardo incontra solitamente un crocifisso, una croce che sorregge il corpo di Cristo, ha iniziato il suo lavoro per questa mostra con una semplice croce di rami di fico, trasformata poi in una delicata armatura da cui ha preso forma una nuova figura. Modellata con polpa di carta ricavata da foglie e fibre di corteccia di fico raccolte nel suo giardino, questa nuova forma ricorda uno scudo – forse a difesa – o la mandorla, la forma generata dall’intersezione di due cerchi che tradizionalmente rappresenta la creazione e l’unione degli opposti. È morfologica e anatomica, simile a una pelle stesa su ossa delicate, o a un gigantesco scheletro di foglia. All’interno delle sue pieghe centrali si trova una forma più scura che evoca i polmoni umani o forse le cavità di un cuore. Il suo titolo è Breathing (Respirare).
Benson Taylor ha composto un breve ed evocativo brano musicale dal titolo Listening to Leaves (Ascoltando le foglie), che accompagna il visitatore nell’incontro con l’opera. La musica è stata creata in risposta alla sensazione di trovarsi nel giardino nascosto di Royle, con lo sguardo rivolto verso le foglie e i rami di un antico albero di fico.
Silvia Madia ha ideato una fragranza a base di fico che impregna la cappella con il profumo dolce e leggermente nocciolato dei fichi freschi. Si diffonde nell’aria come un incenso e fonde gli elementi visivi e musicali in un’esperienza viva e palpitante di un edificio unico e di un elemento arboreo celebrato nel paesaggio circostante.
INDICAZIONI STRADALI
Oratorio di san Rocco – via San Rocco, 4:
https://maps.app.goo.gl/hB6Bni9VZGrsMLyQ7
Chiesa vecchia di San Michele, via Silvestro Lega, 1:
https://maps.app.goo.gl/xyKXqpt7ia8fZAaU6
Informazioni:
email: odeporicaets@gmail.com

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