Giovanni Mariti (1736-1806), letterato, agronomo, e accademico dei Georgofili, durante le cure a Bagni ad Acqua (l’odierna Casciana Terme) fu spesso ospite dell’abate Ranieri Tempesti a Belvedere di Crespina e visitò in lungo e in largo le colline pisane, lasciandone una puntuale e ampia descrizione nel suo “Odeporico o sia viaggio per le Colline Pisane”, ancora oggi preziosissima fonte storica.
DAL VOCABOLARIO TRECCANI:
odepòrico agg. e s. m. [dal gr. ὁδοιπορικός agg. der. di ὁδοιπορία «viaggio»] (pl. m. –ci), letter. – 1. agg. Che è proprio di un viaggio, che riguarda un viaggio: diario o.; narrazione odeporica. 2. s. m. Descrizione di un viaggio, resoconto di notizie, esperienze e sim. raccolte durante un viaggio.

L’ Odeporico o sia itinerario per le colline pisane, opera che rimase in gran parte insedita, fu pubblicata a Firenze in due volumi, tra il 1797 e il 1799.
Il primo volume tratta della storia agraria delle colline toscane, il secondo tratta della storia di Bagno ad Acqua (la Casciana Terme di oggi). I due volumi sono suddivisi in capitoli che prendono la forma di lettere scritte a un amico immaginario.
TOMO 1° – pubblicato nel 1797 a Firenze a spese di Giovacchino Pagani
https://www.google.it/books/edition/Odeporico_o_sia_Itinerario_per_le_collin/UTe1o38rNFoC?hl=it&gbpv=1&dq=%22odeporico+colline+pisane%22&printsec=frontcover
TOMO 2° – pubblicato nel 1799 a Firenze a spese di Giovacchino Pagani
https://www.google.it/books/edition/Odeporico_o_sia_Itinerario_per_le_collin/mzxbRkRpZBQC?hl=it&gbpv=1&dq=%22odeporico+colline+pisane%22&printsec=frontcover
Le edizioni dell’ODEPORICO pubblicate da CLD libri si trovano nelle librerie e sono anche disponibili per il prestito presso le biblioteche comunali delle nostre colline.
Il ricercatore e studioso di storia locale Benozzo Gianetti, che ha curato per la Casa Editrice CLD libri la pubblicazione dell’ “Odeporico o sia viaggio per le Colline Pisane”, così scrive a proposito della vita e delle opere di Giovanni Mariti:
“Giovanni Mariti nacque a Firenze nel 1736 e qui morì nel 1806. Dopo gli studi letterari compiuti nella sua città, aveva con passione seguito a Livorno lo studio delle scienze naturali. Ancora molto giovane si recò a Cipro, nel 1760, per conto del patrigno che svolgeva varie attività commerciali. Ritornò a Livorno nel 1767 dopo alcuni viaggi in Siria, Palestina e Egitto dove venne a conoscenza degli usi e costumi di quelle popolazioni che furono poi oggetto di alcune sue pubblicazioni sia in lingua italiana che in quella francese. Apprezzatissima fu la sua relazione sull’isola di Cipro, prima vera e propria descrizione geografica dell’isola.
Dopo aver ricoperto l’incarico di Magistrato di Sanità a Firenze, fu mandato a Livorno come Capitano del Lazzeretto di S. Jacopo, del quale era stato in precedenza scrivano e dove ebbe modo di mettere in pratica le conoscenze scientifiche in materia sanitaria acquisite nel suo soggiorno in oriente. Proprio durante la sua permanenza a Livorno, iniziò gli studi relativi al territorio pisano-livornese. Nell’elogio funebre che di lui fu scritto, quale Accademico dei Georgofili, si legge: “Aveva il Mariti nel 1792 pubblicato alcuni articoli agrari relativi alle Colline Pisane, che egli soleva spesso visitare. Il plauso che un tale saggio del Pisano Odeporico riscosse dal pubblico l’indusse a procurarsene più ampia contezza, come fece in nove volumi, due dei quali solo pubblicati”.
L’“Odeporico o sia viaggio per le Colline Pisane”, voluminosa opera manoscritta, è perfettamente conservato nella Biblioteca Riccardiana di Firenze. Altri scritti e disegni sono nella Biblioteca Moreniana (Fondo Bigazzi).
I libri sono divisi in “lettere” (capitoli) scritte ad un amico immaginario. La descrizione storica dei castelli (paesi) delle Colline Pisane ha inizio il 4 giugno del 1788.
Giovanni Mariti, per redigere i suoi scritti, si avvaleva della collaborazione dei parroci che gli mettevano a disposizione l’archivio parrocchiale, delle persone acculturate che vivevano nei vari luoghi visitati, degli archivi comunali, degli Statuti, delle opere di storici quali il Tronci e il Targioni, delle lapidi, delle iscrizioni sepolcrali e di tutto ciò che poteva osservare durante il suo itinerario. Altri collaboratori furono Luigi Sgrilli di Santo Regolo che disegnò e incise una carta topografica delle Colline, allegata al tomo Il pubblicato a stampa, l’Abate Ranieri Tempesti di Crespina, pittore ed erudito, a cui commissionò disegni e schizzi per illustrare gli aspetti panoramici e monumentali di alcuni paesi e di suo figlio che perfezionò graficamente diverso materiale.“
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