Ricerca condotta dall’archeologo Diego Carboni sull’origine dei nomi dei luoghi del nostro territorio.
FONTE:
Testi estratti dalla “Relazione Archeologica per il nuovo Piano Strutturale 2023 – Quadro conoscitivo della componente archeologica del territorio del Comune di Crespina Lorenzana”.
Toponomastica storica
La toponomastica è la branca della linguistica che si interessa dello studio dei nomi attribuiti alle entità geografiche al fine di approfondirne le modalità di formazione e diffusione sul piano geografico e storico; la disciplina è una delle fonti maestre dell’Archeologia dei Paesaggi”, perché destrutturando e spiegando l’etimologia di un nome di luogo permette di comprendere a partire da quale periodo storico fosse stato frequentato (o fosse almeno noto, tanto da ricevere un appellativo) ed in quali circostanze (semplice descrizione del luogo, passaggio, insediamento, attività produttive etc.): la definizione del profilo toponomastico di un territorio consente quindi di coglierne le diverse fasi di popolamento, più o meno dilatate o intense e di ricostruire l’evoluzione dello sfruttamento del territorio, fornendo un set informativo da mettere a sistema con le altre fonti consultate (cui può peraltro supplire, nel caso ad esempio dei c.d. “toponimi relitti” relativi a località il cui nome evolse nei secoli – o fu cambiato – perdendo l’originario potenziale informativo, ovvero che, disertate, finirono col tempo per essere assorbite in altre maggiori e per scomparire nelle fonti scritte e grafiche).
Secondo la classificazione codificata da Uggeri è possibile dividere i toponimi in due categorie fondamentali:
1. Nomi di realtà fisiche (rilievi, corsi d’acqua) ed ambientali (vegetazione e fauna) del luogo cui appartengono; è convenzione distinguere all’interno della categoria:1.1. Oronimi: dal termine greco Oροϛ( = monte), sono i nomi dei rilievi;
1.2. Nomi di corsi o specchi d’acqua, genericamente definiti idronimi: con specifico riferimento ai nomi di lago si parla di limnonimi, dal greco λυμνή(= stagno, palude, lago);
1.3. Nomi derivanti da quelli di essenze e specie vegetali, detti fitotoponimi (dal greco φυτον= albero, pianta);
1.4. Nomi derivanti da specie animali, detti zootoponimi.
2. Nomi derivanti dagli aspetti demografici, economici e socio-culturali dei gruppi umani che li hanno frequentati in epoca preistorica e/o storica; possono a loro volta suddividersi in due gruppi: i coronimi, atti a definire i nomi di regioni vaste e ben definite (laddove il coronimo derivi dal nome del popolo che ha abitato la regione si parla di etnotoponimo), ed i poleotoponimi, cioè i nomi di insediamenti localizzati.
2.1. Nomi derivanti da un nome proprio di persona (antrotoponimi): è possibile distinguere ulteriormente tra eponimi (antrotoponimi derivati dal nome del fondatore) e tra prediali (nomi derivanti da quello personale o familiare del proprietario di un fondo agricolo, dal latino praedium = podere);
2.2. Nomi derivanti dalla colonizzazione agricola del territorio con messa a coltura, bonifica, delimitazione e gestione di terreni prima incolti, detti georgotoponimi (dal greco georgòs = contadino);
2.3. Nomi derivanti dalla colonizzazione pastorale del territorio, detti nomeotoponimi (da nomeus = pastore);
2.4. Nomi derivanti da insediamenti civili, militari, religiosi stabili, detti ecotoponimi (dal greco οικος = casa);
2.5. Nomi derivati da attività produttive non agricole, detti tecnotoponimi (dal greco Τέκνή = arte, mestiere);
2.6. Nomi derivati da luoghi di culto dedicati ad uno o più santi, detti agiotoponimi;
I poleotoponimi in molti casi derivano da tratti geografici salienti e caratteristici del territorio del sito (monti, colli, valli, fiumi, paludi etc.): si classificano questi toponimi come geotoponimi; l’origine del nome è dovuta altre volte al condizionamento della presenza umana ed alle sue caratteristiche culturali, sociali ed economiche; è possibile così riconoscere le seguenti tipologie:
I nomi delle realtà fisiche sono spesso i più antichi e la loro origine va spesso ricercata nelle lingue pre-indoeuropee ed indoeuropee; etnonimi e coronimi rimontano invece in maggior parte al Neolitico ed all’Età dei Metalli, epoche nelle quali i gruppi umani si erano più o meno permanentemente sedentarizzati e socialmente strutturati in sacerdoti, guerrieri e popolo, acquistando quindi una coesione interna tale da fornire un’identità collettiva riconosciuta da essi stessi e dai gruppi esterni: assunsero quindi una denominazione collettiva in cui identificarsi al loro interno, dai linguisti detta endonimo o ricevettero denominazione dai popoli confinanti, dai linguisti detta esonimo. I poleotoponimi sono di solito più recenti rispetto alle altre tipologie elencate e in Italia derivano in maggior parte dal Latino, la lingua che la dominazione romana, protrattasi dal secondo secolo a.C al quinto secolo d.C, impose a gran parte d’Europa; l’onomastica latina può essere a sua volta debitrice dell’adattamento alla fonetica e all’alfabeto latini di nomi precedenti liguri, etruschi, venetici, umbro-sabini, greci o celtici: successivamente all’involuzione dell’Impero romano l’Italia venne interessata da una serie di fenomeni migratori, militari e politici che avrebbero condotto al Medioevo e di lì all’Età moderna, alla base anche dell’agglutinazione di nuovi livelli linguistici e toponomastici sul sostrato originario.
Quale strumento di ricostruzione storica la toponomastica mantiene un margine di congetturalità e soggettività, dovendosi fondare su tradizioni onomastiche spesso corrotte o alterate nel tempo; spesso, infatti, toponimi non più intellegibili sono stati modificati e trasmessi incorrendo in fenomeni di paraetimologia (o “etimologia popolare”), venendo cioè ricondotti a termini e concetti che per assonanza sembravano simili e più comprensibili: nell’interpretazione etimologica di un toponimo è quindi convenzione prediligere il criterio della lectio difficilior potior, per cui la versione più inaccessibile (e spesso divergente da quella più comune) può rivelarsi quella più corretta e cioè più fedele all’originale (in tal senso è anche uso ricercare la forma più antica fra quelle disponibili del toponimo, perché potenzialmente vergine da corruzioni posteriori). La difficoltà interpretativa degli etimi è imputabile anche a fenomeni linguistici intrinseci ai toponimi, quali l’apofonia (alternanza vocalica o consonantica nella radice), rotacismo (intercambiabilità di d-r o s-r o l-r; ad esempio Orba / Olba), metatesi (cioè scambi di lettere; ad esempio palude / padule), aplologia (fusione di due parole contigue).
Qui di seguito si illustrano in formato tabellare le etimologie dei toponimi del territorio comunale di Crespina-Lorenzana (in ordine alfabetico)
| Borra (Cascina) | Geotoponimo di origine medievale riferito all’ubicazione della cascina presso una zona acquitrinosa, caratteristica imputabile forse alla vicinanza al Torrente Isola: in latino medievale borra = “fossa stagnante” |
| Botteghino | Ergotoponimo di età moderna, diminutivo di “bottega”; il termine deriva dal latino medievale potecha/pothega=“localeper attività artigianali o commerciali”, disceso a sua volta dal latino classico apotheka=“magazzino”. Il toponimo era riferito alla presenza nell’odierna località di edifici commerciali/artigianali, da cui originò un piccolo aggregato abitativo |
| Bugallo (via del) | Toponimo derivante dal termine “bugallo”, che al pari del sinonimo “cecide” definisce una struttura anormale dei tessuti vegetali esito di una reazione di difesa deglialbericontro alcuni insetti Vespidi che depongono le uova sotto la corteccia dei giovani germogli di quercia. Il toponimo, di età moderna, potrebbe quindi essere letto sia come un fitotoponimo che come un geotoponimo, se riferito ad un luogo dove si trovano querce affette da tali fenomeni di parassitismo |
| Carraia | Toponimo di origine medievale (latino medievale:carraria / carreria / cariera / carealis / carrabilis=“strada carraia”) riferito alla presenza di un percorso transitabile con carro |
| Carraia (Cascina) | Toponimo di origine medievale (latino medievale:carraria / carreria / cariera / carealis / carrabilis=“strada carraia”) riferito alla presenza di un percorso transitabile con carro |
| Casa Mansoncino | Possibile derivazione dal termine latino mansio (= stazione di sosta, posta lungo una direttrice viaria) |
| Castagneto | Fitotoponimo di età moderna riferito alla presenza di castagni |
| Cenaia | Geotoponimo riferito alla natura acquitrinosa e paludosa dell’area in età antica e derivato dal latino classico caenum/coenum=fango, melma. In questa zona pedecollinare, caratterizzata da lievi depressioni ed irregolarità, confluivano sia le acque di esondazione del Crespina e dell’Orcina che le acque colluviali dell’alto morfologico di Ceppaiano-Siberia; prima delle attività di bonifica di età moderna l’area era quindi attraversata da paludi e terreni resi melmosi dalla costante intrisione d’acqua: è possibile che, in etàromana, la zona fossenota come una terra coenaria=area fangosa. |
| Ceppaiano | Toponimo di origine romana, probabilmente da intendersi quale georgotoponimo derivante dal termine latino ceparia=accatastamento di legna, che riferito a Ceppaiano la identificherebbe con un’antico luogo dove veniva ammassata la legna tagliata dai boschi circostanti. E’ presente una lettura minoritaria del toponimo quale prediale romano, sulla scorta della terminazione –anus. |
| Cerreta (Podere) | Fitotoponimo che riferisce della presenza di cerri –un tipo di quercia – (dal latino classico cerrus = quercia) nell’area. |
| Colle Alberti | Prediale di età medievale, che indica l’originario inserimento del rilievo di Colle Alberti entro i possedimentifondiari di un nobiledella famiglia Alberti (un “Alberto degli Alberti” figurava fra coloro che stipularono la pace coi Genovesi il 13 febbraio 1888). In tal senso l’edificazione della chiesetta parrocchiale di San Lorenzo Martire, tutt’oggi presente nella borgata e già menzionata negli anni 1165 e 1175 in rapporto alla pieve di riferimento (San Giovanni in Val d’Isola, a Tripalle), andrebbe ricercata nella sua originaria funzione di oratorio privato della famiglia proprietaria dei luoghi. |
| Colle Chiesa al Santo | Ecotoponimo di matrice religiosa ed età medievale riferito all’originaria presenza della Chiesa di San Lorenzo in Aula |
| Collelugoli | Geotoponimo di possibile origine romana; il termine storico Lucolo/Lugolo è fatto derivare dal latino classico “luculus” = “boschetto” |
| Crespina | Etimologia incerta. Risulta una lettura come prediale di origine etrusca, sulla base del tipico suffisso -ῐna (riferendo il termine ad una gens o famiglia eponimi); più verosimile la lettura come geotoponimo di origine latina, descrittivo della natura incolta ed impenetrabile della vegetazione nella valle scavata dal Torrente Crespina: ricca di pruni e roveti si sarebbe trovata in acre spinario/spinagio (dal latino spinarmi/spinagium = banco di rovi), espressione corrotta e trasformata per un fenomeno di aplologia nella parola crespina/crispina |
| Crespinella (Podere) | Geotoponimo, di possibile etimologia latina,riferito alla natura incolta e sterpatica del luogo |
| Cucolo (Cuculo), Cascina | Toponimo di etimologia incerta. E’ probabile una matrice romana, dal latino “cocula” = “conchiglie” (quale geotoponimo, quindi, atto ad indicare la presenza di conchiglie nei suoli, caratteristica delle colline pisane), o “cucullus” = “pagliaio” |
| Fonda | Geotoponimo derivato dalla volgarizzazione moderna toscana dell’aggettivo latino fundus (profondo, scosceso) |
| Fontana (Poggio) | Oronimo di origine medievale allusivo alla presenza di acque di risorgiva nell’area dell’altura (latino medievale fontana / fontanus / fontamen / fontius / fontanilis / fontalia=fonte, fontana, fontanile) |
| Fonte di Sotto (Cascina) | Geotoponimo di età moderna riferito alla prossimità di una fonte naturale |
| Fungaia/Fungiaia | Geotoponimo di età moderna indicativo di un luogo da funghi/dove crescono funghi |
| Galliano (Podere) | Prediale di origine romana derivante dall’originale *Gavilianus = (fundus) gavilianus, “fondo appartenente ad un membro della gens Gavilia” (in questo, come in altri casi, il prediale non venne quindi direttamente riferito all’assegnatario del terreno, bensì alla famiglia in cui rientrava). Nell’Onomasticon del dotto Egidio Forcellini, edito nel 1883, la gens Gavilia è identificata con un ramo collaterale della più celebre gens Gavia (antica famiglia di natali plebei, i cui membri cominciarono a ricoprire cariche pubbliche a partire dalI secolo a.C.e la cui massima realizzazione fu l’edificazione dell’Arco dei Gavi a Verona, eretto alla metà del primo secolo d.C.), “..quae fortasse nomen suum…per diminutionem derivavit…” |
| Galliano (Poggio) | Prediale di origine romana derivante dall’originale *Gavilianus = (fundus) gavilianus, “fondo appartenente ad un membro della gens Gavilia” (in questo, come in altri casi, il prediale non venne quindi direttamente riferito all’assegnatario del terreno, bensì alla famiglia in cui rientrava). Nell’Onomasticon del dotto Egidio Forcellini, edito nel 1883, la gens Gavilia è identificata con un ramo collaterale della più celebre gens Gavia (antica famiglia di natali plebei, i cui membri cominciarono a ricoprire cariche pubbliche a partire dalI secolo a.C.e la cui massima realizzazione fu l’edificazione dell’Arco dei Gavi a Verona, eretto alla metà del primo secolo d.C.), “..quae fortasse nomen suum…per diminutionem derivavit…” |
| Gamberonci (Poggione) | Se incerta è l’etimologia della radice Gamb-, il suffisso –ronci deriva chiaramente dal latino medievale runcarius/roncaria/runcalis/ = “terreno incolto da disboscare”: georgotoponimo di origine medievale |
| Ginepreto | Fitotoponimo di origine moderna, relativo ad un luogo dove crescono ginepri |
| Gioielli (Podere; Laghi) | Geotoponimo di età moderna indicativo della natura sopraelevata dell’area, che si configura come una stretta ed allungata altura chiusa tra i torrenti Orcina e Gamberonci; l’etimologia è di origine latina classica (iugo=congiungo;iugum, dim.iugulum=giogoe come traslato geografico“cresta montana, passo, contrafforte”) ed è poi stata trasmessa nel latino medievale sino alla volgarizzazione moderna; |
| Guardavalle (Podere) | Ecotoponimo di matrice militare e di origine germanica, con base gotica o longobarda:*warda / *wardaz=“posto di guardia”; gotico*wardja=“sentinella”, poi confluita nel latino medievale warda / garda / vara / reguardiae |
| I Greppioli | Geotoponimo (Radice indoeuropea*kreup=aspro, scabro(IEW 623) e*[s]kreup=pietra puntuta, rupe, erta scoscesa(IEW 938-947) riferito alla natura scoscesa e ripida del modesto (diminutivo –olo/oli) rilievo collinare, caratterizzato da “greppi” = erte scoscese |
| I Paduli | Geotoponimo riferito all’insalubrità del luogo, dal latinopalus-udis=palude;paluster/palustris=palustre.Latino medioevalepadules/ padulectum=palude. Visto il favore accordato alla versione corrotta medievale, interessata da metatesi, è possibile che il toponimo abbia originato dopo l’antichità. |
| I Puntoni | Possibile georgotoponimo riferito alla delimitazione fondiaria dell’area. Derivato dal latino classico punctus,il termine latino medievale puncta / punctus / ponta, noto anche nella locuzione puncta terrae, indicava appezzamenti fondiari con confini terminanti a punta, anche posti ad angolo con delle strade (significato, quest’ultimo, rimasto nel termine italiano “pontone”, da tradursi come “angolo di strada/spigolo di muro”) |
| I Sodi (Podere) | Geotoponimo riferito all’originaria natura incolta del luogo; etimologia latina: sudis, is = bastone aguzzo, spina, sterpeto |
| Il Ghiaione | Geotoponimo riferito alla presenza di ghiaia e ciottoli fluviali nelsuolo dell’area, circoscritta alla piana di esondazione del Torrente Tora |
| Il Livello | Toponimo di origine medievale che identificava l’area interessata quale fondo anticamente concesso “a livello” (affittato cioè per una durata di entità variabile da un concedente -spesso un’autorità laica o religiosa –ad un concessionario –contadino –dietro corresponsione di denaro o parte del raccolto); dal latino medioevalelibellum=“libello, incartamento”, tipo di contratto agrarioe terreno concesso con questo contratto. |
| Il Livello (Cascina) | Toponimo di origine medievale che identificava l’area interessata quale fondo anticamente concesso “a livello” (affittato cioè per una durata di entità variabile da un concedente -spesso un’autorità laica o religiosa –ad un concessionario –contadino –dietro corresponsione di denaro o parte del raccolto); dal latino medioevalelibellum=“libello, incartamento”, tipo di contratto agrarioe terreno concesso con questo contratto. |
| Il nespolo | Fitotoponimo di origine moderna, relativo ad un luogo dove crescono nespoli |
| Il Puntone | Possibile georgotoponimo riferito alla delimitazione fondiaria dell’area. Derivato dal latino classico punctus,il termine latino medievale puncta / punctus / ponta, noto anche nella locuzione puncta terrae, indicava appezzamenti fondiari con confini terminanti a punta, anche posti ad angolo con delle strade (significato, quest’ultimo, rimasto nel termine italiano “pontone”, da tradursi come “angolo di strada/spigolo di muro”) |
| Isola (Torrente) | Idronimico con radice indoeuropea *eis / *ois / /is=“muoversi rapidamente, agitarsi”, frequente in nomi di fiumi in tutta Europa |
| La Borra (Torrente) | Idronimo di origine medievale (lat. med. borra = “fossa stagnante”) descrittivo della natura placida dell’asta idrica, tale da generare zone di aquitrino e stagnanti |
| La Cerreta | Fitotoponimo che riferisce della presenza di cerri –un tipo di quercia –(dal latino classico cerrus = quercia) nell’area. |
| La Guardia | Ecotoponimo di matrice militare e di origine germanica, con base gotica o longobarda:*warda / *wardaz=“posto di guardia”; gotico*wardja=“sentinella”, poi confluita nel latino medievale warda / garda / vara / reguardiae |
| La Macchia | Geotoponimo derivante dal latino medievale mata/maccla, traducibile con “bosco” |
| La Marca (via) | Toponimo (latamente inquadrabile fra i georgotoponimi riferiti alle delimitazioni territoriali) di età altomedievale ed origine germanica(“marka”=“territorio di confine”) in uso presso Longobardi e Carolingi e ripreso nel latino medievale (marka / marcha / marca / marchia / marrhea) |
| La Serra | Geotoponimo riferito alla localizzazione del podere presso una “serra” Oronimo derivante dal latino medievale serrum / serra / sarra=“cresta montana”; Serra è infatti toponimo riferito al rilevato morfologico compreso tra i torrenti Isola e Orcina |
| La Serra (Casa) | Geotoponimo riferito alla localizzazione della casa presso una “serra” Oronimo derivante dal latino medievale serrum / serra / sarra=“cresta montana”; Serra è infatti toponimo riferito al rilevato morfologico compreso tra i torrenti Isola e Orcina |
| La Tana | Geotoponimo derivante dalla radice pre-indoeuropea *tan/tin/ten = cavità, avvallamento, fossa, fiume. E’ possibile che l’appellativo, usato spesso per richiamare il concetto di incavo naturale (valli di fiume, burroni, caverne, fenditure etc.), sia qui riferito alla presenza, alla base dell’altura de La Tana, della stretta e scoscesa valletta del Fosso Gamberonci. |
| Laiaccia (Podere) | Fitotoponimo di originemedievale relativo alla presenza di acacia/prugnolo (il latino medievaleacia / acasius / acaseum / accasius, che riprendeva il classico acacia, offriva infatti duplice lettura); il toponimo deriva da un processo di agglutinazione dell’originario “La aiaccia” |
| Lama (Cascina) | Geotoponimo riferito alla connotazione acquitrinosa e stagnante dell’area; dal latino lama, ae = palude, acquitrino, stagno |
| Lametta (Cascina) | Geotoponimo riferito alla connotazione parzialmente (questo suggerisce il diminutivo) acquitrinosa e stagnante dell’area, ; dal latino lama, ae = palude, acquitrino, stagno |
| Laura | Fitotoponimo di origine latina relativo alla presenza di allori (Latinolaurus=lauro / alloro) |
| Lavoria | Georgotoponimo di probabile origine medievale; derivazione dal latino post-classico laboria / labura / laboragium / laborerium / laboritium / laborivum=campagna coltivata |
| Le Lame | Geotoponimo riferito alla connotazione acquitrinosa e stagnante dell’area; dal latino lama, ae = palude, acquitrino, stagno |
| Le Lenze | Georgotoponimo di età medievale riferito alla conformazione allungata dei terreni agricoli della zona (latino medioevalelesa / lesia / leza / lentia=“campo lungo e stretto”) |
| Le Prata | Geotoponimo di origine latina, più probabilmente classica (pratum, pl.prata, dim.Pratulum / praticulum=prato) che medievale, quando il termine si corruppe in preta / preda / prada / pradale / pradaria / praderia / pradassa; la volgarizzazione avrebbe potuto riferirsi alla presenza di prati comunitari adibiti al pascolo (compascui) |
| Lorenzana | Prediale di origine medievale e derivante dal nome proprio Laurentius, traducibile approssimativamente con “fondo, terre, appartenenti a Lorenzo”. L’origine medievale piuttosto che classica del toponimo (Laurentius è infatti nome diffuso sia in età romana che altomedievale) riposa sulla cronologia della prima menzione del luogo, nominato quale Lorentianum/Laurentiana in due documenti del X secolo d.C. (rispettivamente datati al 927 ed al 934 d.C.) in cui erano elencati i fondi che, fra quelli che il vescovo possedeva in Val di Tora nell’area di Lorenzana, venivano concessi in enfiteusi. |
| Maccione (Il; Podere del) | Geotoponimo descrittivo della natura boscosa del luogo; il termine è una volgarizzazione toscana dietà moderna derivata dal latino medievale mata/maccla = ”bosco”, radice alla base di altri toponimi come “mattaccino; mattero; macchia”) |
| Mandriacce (Cascina) | Nomeotoponimo di età moderna |
| Mansone | Etimologia incerta, con possibile derivazione dal termine “mansione”, corruzione del latino mansio, -onis (stazione di posta): ecotoponimo ? In tal senso il toponimo potrebbe proprio avere origine medievale e non classica: in un documento del1130 si legge infatti come l’imperatore svevo Corrado II avesse ceduto, tra altri beni, anche una “bergaria” o “mansione” ubicata in Valtriano (nella cui periferia ricade Mansone) |
| Migliano | Antroponimo prediale di origine romana, derivato dal latino aemilianus. Il toponimo indicherebbe l’originaria presenza di un fondo assegnato ad un singolo Aemilius o ad un membrodella gens Aemilia. |
| Miliano(Cascina) | Etimologia incerta; è possibile un riferimento al sostantivo neutro plurale latino milia(unità di distanza): odotoponimo ? In alternativa, potrebbe configurare un prediale romano derivante dal latino aemilianus |
| Orcina (torrente) | Idronimo con base protoceltica *org / *urk=sorgente, acquitrino, probabilmente connessa con la radice IE*reg /*rek=umido, acqua, pioggia |
| Paduletta (Casa) | Geotoponimo riferito all’insalubrità del luogo, dal latinopalus-udis=palude;paluster /palustris=palustre. Latino medioevale padules/ padulectum=palude. Visto il favore accordato alla versione corrotta medievale, interessata da metatesi, è possibile che il toponimo abbia originato dopo l’antichità. |
| Petruccaia | Geotoponimo riferito alla natura rocciosa del sottosuolo, denunciata dalla diffusa presenzadi frammenti calcarei nei terreni sottoposti ad aratura |
| Pettinaccio | Fitotoponimo di origine moderna riferito ad un luogo dove cresce il “pettine”, volgarizzazione toscana del cardo o carciofo selvatico (che seccato, con i suoi pruni, veniva utilizzato per cardare la lana) |
| Pineta (Cascina) | Fitotoponimo di età moderna riferito alla presenza di macchie di pini nell’area |
| Podere del castagno | Fitotoponimo di origine moderna, relativo ad un luogo dove crescono castagni |
| Poggio al Tesoro | Etimologia incerta. In toponomastica il termine “Tesoro” è spesso fatto coincidere con il termine moderno“tesa” = “impianto per uccellagione analogo al roccolo” (O. Pianigiani), derivato a sua volta dal latino medievale tenda / tensa=“capanna, attendamento” e prima ancora dal verbo latino classico tendo(part. pass.tentus / tensus) = distendo, costruisco,erigo; |
| Poggio alle Pietre | Geotoponimo riferito alla natura rocciosa del sottosuolo, denunciata dalla diffusa presenzadi frammenti calcarei nei terreni sottoposti ad aratura |
| Poggio alle Talpe | Toponimo di origine antica, probabilmente etrusca; Pittau deriva il termine latino “talpa” e gli antroponimi Talpa/Talpius dall’etrusco talape/Talape |
| Poggio Asinelli | Prediale di età medievale riferito alla famiglia proprietaria dell’area d’altura |
| Poggio Lombardo | Etnotoponimodi età altomedievale in cui l’aggettivo “lombardo” deriva dall’originale latino medievale “longobardus” = “longobardo” |
| Poggio Soave | Oronimo che reca quale identificatore specifico dell’entità geografica un attributivo etnico di origine altomedievale: il termine “soave”(che per un’errata lettura paraetimologica potrebbe essere riferito ad un presunto alto valore paesaggistico del luogo) origina infatti dal latino tardo Suebi e dal germanico Schwaben, e tradisce solitamente la presenza di uno stanziamento di un contingente di Svevi, che integravano l’esercito longobardo. |
| Porcarecce (Podere) | Nome o toponimo di origine medievale riferito all’allevamento in loco di maiali, dal latino post-classico porcaria / porcheria / porcaritia= porcile |
| Porcareccia | Nome o toponimo di origine medievale riferito all’allevamento in loco di maiali, dal latino post-classico porcaria / porcheria / porcaritia= porcile |
| Punta (Cascina) | Possibile georgotoponimo riferito alla delimitazione fondiaria dell’area. Derivato dal latino classico punctus,il termine latino medievale puncta / punctus / ponta, noto anche nella locuzione puncta terrae, indicava appezzamenti fondiari con confini terminanti a punta, anche posti ad angolo con delle strade (significato, quest’ultimo, rimasto nel termine italiano “pontone”, da tradursi come “angolo di strada/spigolo di muro”) |
| Roncione | Georgotoponimo di origine medievaleriferito all’originaria natura incolta dell’area (il latino medievale runcus/ronchusidentificava il rovo o lo sterpeto), poi disboscata per essere messa a coltura (runcare / aruncare=raschiare, disboscare; runcinare=mietere; runcina=campi isolati) |
| Saletto | Fitotoponimo di origine medievale riferito alla presenza di salici (lat. medievalesalicus / salicia / salicium / salicetum / salexetum / salectum / saucetum / sauzetum / salicata / salcida / salceda / salnaria / salnia / salceia / saucea / saucia / salceium / saucheia / sauzaium / sauleia / saulia / salatum / salata=“saliceto”) |
| San Biagio | Agiotoponimo identificativo sia dell’area che del Rio omonimi, che hanno derivato il proprio nome dall’originaria presenza della medievale chiesa di San Biagio di Saletto |
| San Michele (chiesa di) | Agiotoponimo di età altomedievale e matrice longobarda |
| Sant’Andrea (Cascina) | Agiotoponimo di età medievale riferito all’originaria presenza in loco della chiesa di Sant’Andrea sul Poggio |
| Santa Cecilia (Casa) | Agiotoponimo: età moderna ? |
| Santa Lucia | Agiotoponimo: età moderna (?) |
| Serra | Oronimo derivante dal latino medievale serrum / serra / sarra=“cresta montana”; Serra è infatti toponimo riferito al rilevato morfologico compreso tra i torrenti Isola e Orcina |
| Serra (via) | Odotoponimo derivante dal latino medievale serrum / serra / sarra=“cresta montana”, qui riferito all’attraversamento da parte della strada del rilievo de Il Monte |
| Serre di Sopra (Cascina) | Geotoponimo con radice oronimica derivante dal latino medievale serrum / serra / sarra=“cresta montana” che indica l’ubicazione della cascina nella porzione sommitale dell’altura di Colle Alberti |
| Serre di Sotto (Cascina) | Geotoponimo con radice oronimica derivante dal latino medievale serrum / serra / sarra=“cresta montana” che indica l’ubicazione dellacascina nella porzione inferiore dell’altura di Colle Alberti |
| Siberia | Fitotoponimo di origine latina, poi volgarizzato, derivante dall’aggettivo suberea (dal termine suber/suberies) qualificativo della quercia da sughero; essenza molto diffusa in passato nell’area delle Colline pisane, è possibile che nella zona dell’odierna Siberia crescesse in buona quantità |
| Spasseggi | Toponimo di matrice moderna(XVI –XIX secolod.C.), riferito ad una località adatta allo “spasseggio”, cioè al passeggiare lentamente e per svago |
| Strada (Cascina) | Latino sterno (part.pass.stratus)=spargere, stendere;strata=via lastricata. L’odotoponimo si riferisce al posizionamento del podere lungo un asse stradale maggiore; a fine Millesettecento Mariti ricorda come qui transitasse, ricalcata dall’odierna S.P. n. 31 Lorenzana -Cucigliana, la c.d. “Via maremmana”, che avrebbe reiterato a sua volta un percorso di età romana (?). E’ probabile che il toponimo dati comunque all’Età contemporanea |
| Stradìola (Fattoria) | Odotoponimo diminutivo di probabile età contemporanea, riferito al posizionamento della fattoria in contiguità con un possibile diverticolo minore della “strada” di cui sopra |
| Tora (Torrente) | Idronimo caratterizzato dalla radice indoeuropea*tur / *twer=vortice, presente in molti nomi di corsi d’acqua a carattere torrentizio (es. Taro), così come nello stesso sostantivo “torrente” (dal latino classico torrens= vorticoso); secondo altri studi la radice Tor/Taur avrebbe una marcata connotazione etnica e sarebbe stata propria dell’onomastica e toponomastica etrusca (accertato un nome personale Taure) |
| Toraglia | Il toponimo, al pari di “Torale”, è considerato derivato di “Tora”, e riconducibile quindi anch’esso a radice etrusca. |
| Tremoleto | Fitotoponimo derivante dal latino medievale tremulus = “tremolo” (una specie di pioppo) e traducibile con “pioppeto”; l’origine medievale del toponimo è resa certa dalla sua prima menzione nel 1203 quale Tremuletus, villaggio visitato assieme ad altri dal vescovo di Lucca durante la tradizionale missione diocesana: il toponimo comparve nuovamente in due strumenti del 1334. |
| Tripalle | Toponimo di origine medievale ma dalla lettura controversa: la dizione più antica figura in documenti altomedievali (secolo VIII –IX d.C.), dove si parla di beni “in loco Tripallo”. In prima istanza il nome potrebbe qualificarsi come tecno toponimo di origine classica, derivante dall’aggettivo latino tripalis (derivato a sua volta dal termine tripalium), “sostenuto da tre pali”: la locuzione qualificava un apparato ligneo usato sia per la punizione degli schiavi che per l’immobilizzazione dei cavalli durante la ferratura. Il toponimo indicherebbe quindi un luogo di manutenzione e cura dei cavalli, forse di sosta, già in età romana, ma non collima con la menzione molto più tarda del nome. In seconda istanza, qualora si assecondasse il suo effettivo riferimento nei documenti non all’odierno paese di Tripalle bensì alla sottostante Pieve di San Giovanni in Val d’Isola,il toponimo potrebbe rappresentare un geotoponimo di origine altomedievale che relazionerebbe circa l’ubicazione dell’edificio plebano presso il corso dell’Isola, di difficile attraversamento; ancora alla fine del Settecento sia il Mariti che l’abate Tempesti di Belvedere lamentavano la circostanza per cui il torrente dovesse essere superato “a guado”, sistema particolarmente scomodo quando nei mesi autunnali ed invernali il corso d’acqua era in piena: in quei casi, infatti, si era costretti a rischiare il passaggio su “una trave”, appoggiata sulle opposte sponde dell’Isola, comunque vicine. Nei secoli medievali la situazione era già tale, tanto che spesso la Pieve era detta “nel luogo alla trave”; il latino medievale per “trave” era ancora trabs, da cui derivava l’aggettivo trabalis: il passaggio linguistico dal volgarizzato “trabale” al “trepallo/tripallo” presente nei testi può essere imputato all’uso linguistico dei nuovi occupanti Longobardi (e Carolingi), nel cui dialetto germanico la consonante “b” era normalmente resa dura in“p”, e la “a” era allungata in un suono ibrido tra la “a” e la “e”. Secondo il Repetti, infine, esisteva una lectio alternativa (ma di più difficile dimostrazione) per cui il toponimo avrebbe originato dal volgare “travalle”, derivato a sua volta dal latino medievale “inTRA VALLEm”, ubicandosi la Pieve al centro della valle dell’Isola. |
| Uccelliera (Fattoria) | Toponimo di età moderna riferito alla presenza di una struttura per l’allevamento di volatili |
| Val di rio (Cascina) | Geotoponimo di età moderna esito di aplologia fra i termini “Valle” e “rio”, originariamente “valle del rio”; il toponimo è riferito all’ubicazione presso la valle del Rio Gagliano |
| Valderio | Geotoponimo di età moderna esito di aplologia fra i termini “Valle” e “rio”, originariamente “valle del rio”; il toponimo è riferito all’ubicazione presso la valle del Rio Gagliano |
| Valle Tani | Geotoponimo derivante dalla radice pre-indoeuropea *tan/tin/ten = cavità, avvallamento, fossa, fiume. E’ chiaro come l’appellativo, usato spesso per richiamare il concetto di incavo naturale (valli di fiume, burroni, caverne, fenditure etc.), sia qui riferito alla presenza della valle (presente peraltro già nella locuzione) tra il rilievo di Bellavista e Cascina Cucolo. |
| Vallin Buio | Geotoponimo riferito alla natura ombrosa dell’insenatura valliva, particolarmente piccola e stretta |
| Vallinsonsi (già Valdisonzi) | Toponimo prediale di età altomedievale ed origine germanica (longobarda) esito di aplologia fra due termini: da “Wald”= “bosco, foresta” |
| Valliprandi | Toponimo prediale di età altomedievale ed origine germanica (longobarda) esito di un fenomeno di aplologia tra i termini “Wald”= “bosco, foresta” ed il nome proprio “Prand/Aliprand” e traducibile come “bosco di proprietà di Aliprand(o)” |
| Vicchio | Ecotoponimo derivato dal latino medievale “vicus”(dim. viculus) = “villaggio”, a sua volta ripresa del latino classico “vicus”. Il toponimo è riferito ad una borgata rurale di ridotte dimensioni |
| Villa franca (Cascina) | Ecotoponimo di origine medievale derivante dal termine “villafranca”, tipologia di insediamento circoscritto comune alle campagne fra XII e XIII secolo d.C. e sorto per iniziativa di un’autorità laica (Signori o Comuni) nell’ottica di un maggior controllo e sfruttamento del proprio territorio, ottenuti direzionando il popolamento contadino in aggregati di nuova fondazione “affrancati” da tasse ed esazioni |
| Vitale (Cascina) | L’etimologia è di sicura matrice latina e riprende il cognomen romano Vitalis che, tratto dall’omonimo aggettivo, vuol dire letteralmente “vitale”, “vigoroso”, “pieno di vita”; in tal senso il nome può essere sia letto quale prediale e riferito al possesso dell’area da parte di un tal Vitale (nome proprio poi divenuto comune a molti laici e martiri in età tardo-romana), sia quale geotoponimo e riferito invece alla feracità ed alla rigogliosità del luogo. |
| Vitale (Poggio) | L’etimologia è di sicura matrice latina e riprende il cognomen romano Vitalis che, tratto dall’omonimo aggettivo, vuol dire letteralmente “vitale”, “vigoroso”, “pieno di vita”; in tal senso il nome può essere sia letto quale prediale e riferito al possesso dell’area da parte di un tal Vitale (nome proprio poi divenuto comune a molti laici e martiri in età tardo-romana), sia quale geotoponimo e riferito invece alla feracità ed alla rigogliosità del luogo. |
| Volpaia | Georgotoponimo di età incerta, potenzialmente sia romana (termine con scarse attestazioni bulparia) che medievale (bolevardus/valvarte/belonardus); in ogni caso è intrinseco il significato di “opera di difesa e riparo”, da intendersi sia in accezione militare (baluardo, muro, fortezza) che agricola (argine): è verosimile che qui, data la vicinanza del Torrente Crespina, indicasse un apprestamento (argine, o saracinesca) volto a regimentare le acque dell’asta idrica per evitare che impaludasse la zona e/o per fini colturali. |
NUOVO PIANO STRUTTURALE 2023 – RELAZIONE ARCHEOLOGICA
https://enti.digitech-group.com/crespinalorenzana/QC/QC_13_Relazione_archeologica_CL.pdf
Quadro conoscitivo della componente archeologica del territorio del Comune di Crespina Lorenzana
Vedi anche:

