

Due preziosi manufatti in avorio del 1600, di finissima fattura e rappresentanti la Sacra Famiglia e l’adorazione di Magi, erano incastonate in apposite nicchie dell’Oratorio di Belvedere, sulle pareti ai lati dell’altare.
A seguito di numerosi furti avvenuti nell’Oratorio, il parroco don Luciano Rita decise di portare le due formelle nella cassaforte della canonica a Crespina per custodirle al sicuro. Purtroppo invece anni dopo, nel 2009, proprio da lì furono trafugate in modo vandalico.


Dei due bellissimi manufatti rimane solo un frammento – la Madonna col Bambino – ritrovato dopo il furto fra l’erba all’esterno della canonica di Crespina.

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