Villa e complesso di Belvedere

Villa Del Carretta, Del testa Del Tignoso, De Filippi, Savi, Tiezzi, Crastan

L’edificio originario venne costruito dopo il 1580 da Ascanio di Lodovico Vitali del Carretta e fu ristrutturato nel Settecento dal conte Francesco Maria del Testa del Tignoso.

La villa fu ampliata da Jacopo Piazza, mentre il parco e le strutture annesse lo furono da Mattia Tarocchi: il primo seguì lo stile tradizionale toscano ispirato al rinascimento, il secondo si ispirò al manierismo ed al barocco romano.

Accanto alla villa residenziale si trovano la Canonica e l’Oratorio di Santa Maria e San Ranieri.

Il complesso del Belvedere, a differenza delle altre ville, non ha recinzione nè cancello d’ingresso.

LA VILLA
La maestosa villa segue i canoni tradizionali delle ville toscane rinascimentali, con l’uso del contrasto tra intonaci e pietra serena e con una scansione regolare delle aperture. La facciata è caratterizzata dalle due torrette laterali, profilate in bugnato, e la monumentale scalinata d’ingresso al piano nobile.

IL GIARDINO
Il giardino è diviso in due zone: una pianeggiante vicino al palazzo, dove si trova la peschiera, ed una in salita, organizzata a parco all’inglese nell’Ottocento, che culmina con il belvedere.

LE TERME
Il bagno termale presenta in facciata un timpano spezzato e invertito; la decorazione è affidata all’alternanza di vasi in cotto e statue sul coronamento.

LA KAFFE-HAUS
È un edificio ottagonale che si trova all’estremità del prato e presenta all’interno una decorazione a affreschi. Seconda una moda tipicamente settecentesca in edifici come questo si prendeva il caffè e la cioccolata calda, bevande realizzate con prodotti di origine americana il cui uso si era diffuso in quel secolo.

Il Conte Francesco Del Testa Del Tignoso muore il 20 agosto 1779.
Sua moglie Giovanna Cataldi muore il 1 maggio 1784 (leggi la notizia della morte e la pubblicazione del testamento su Gazzette Toscane del 1784)

Il Complesso del Belvedere nel disegno del 1788 di Giovanni Mariti